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Opinioni

Se non sapete cosa è the speaker's corner... è grave ma non preoccupatevi Ridente

Questo è l'angolo delle mie opinioni... buona lettura! (e fatemi sapere che ne pensate).

 



Domande da bambini e risposte da adulti PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Buono   
Venerdì 14 Novembre 2008 20:26

Mia nipote Marcella ha chiesto a bruciapelo al papà: "Papà, ma chi ha ragione, la Bibbia o la Storia?"

Una volta capito che si riferiva alla differenza delle visioni tra creazionismo ed evoluzionismo su come è nato il mondo e l'uomo, il papà ha risposto serafico: "Adesso viene nonno e te lo spiega".

Marcella ci riprova con il nonno, che le risponde: "Fammi bere un'altra mezza bottiglia di vino e te lo dico..."

Risposta finale... non pervenuta....

 

Ultimo aggiornamento ( Domenica 16 Novembre 2008 15:46 )
 
La Provvidenza dietro l’angolo PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Buono   
Domenica 02 Novembre 2008 22:04

Quando a scuola studiavo “I Promessi Sposi”, ricordo la mia insegnante sottolineare fino alla nausea la filosofia cristiana del Manzoni, che rendeva il suo romanzo dominato dalla presenza della Provvidenza nella storia e nelle vicende umane: il male è presente e genera effetti disastrosi, ma Dio non abbandona gli uomini e la fede nella Provvidenza permette di dare un senso alla storia dell'Uomo.
Ricordo però di averne avuto un concetto vago: ma che faccia ha questa Provvidenza? Dov’è? Ma come si manifesta?
Beh, se uno vuole farsi un’idea molto concreta della Provvidenza - anzi direi se vuole vederla proprio all’opera - basta che faccia un salto in via dei Carraresi n. 1, proprio di fronte al capolinea dell’H.
Qui operano le Suore Oblate della Sacra Famiglia, un piccolo ordine di suore che – ispirate dalla fondatrice Madre Lisa e con l’aiuto della comunità di volontari laici “Matteo XXV” - offre ogni domenica servizi di assistenza per indigenti e senza fissa dimora.
Sotto la guida sicura e lo sguardo attento di Suor Giulia, tutte le domeniche tante persone povere e bisognose di aiuto arrivano all'Istituto già alle sei del mattino e trovano ad accoglierli suore e volontari, che offrono loro una buona colazione calda, la possibilità di una doccia, biancheria ed abiti puliti. Possono farsi visitare da un medico ed avere gratis anche le medicine di cui hanno bisogno. Alle nove e trenta viene celebrata la Santa Messa nella cappella dell’istituto, alla quale però non c'è obbligo di partecipazione, nel rispetto delle credenze di ciascuno.
Quindi viene offerto loro un pranzo, completo dall'antipasto al dolce; nel pomeriggio, le persone possono restare nel giardino dell’istituto per socializzare tra loro – molti diventano anche amici - e passare quindi un pomeriggio sereno in un luogo nel quale si sentono accolti.
L’istituto è attrezzato con bagni, docce, cucina per la colazione, cucina per il pranzo, punto gestione materiali (vestiti, saponi, lamette da barba, scarpe,…), tendone esterno per il pranzo; i lavori di preparazione per la giornata di assistenza domenicale iniziano sabato mattina.
I poveri, con il passare del tempo sono aumentati ed ogni domenica ne arrivano circa 500: sono barboni, sbandati, bisognosi, gente che vive ai margini della società, uomini e donne di tutte le nazioni. Vengono volentieri nella Casa delle Suore Oblate, perché vi sono accolti con amore, il pranzo viene loro servito con eleganza, su tovaglie pulite, con i fiori sul tavolo e soprattutto perché si sentono trattati da "persone" con una loro dignità, che almeno per un giorno alla settimana possono sentire il calore di una casa e ricevere un momento di consolazione e di affetto, come in una famiglia.
E’ la Provvidenza – proprio lei! - che fornisce in abbondanza tutto il necessario: attraverso una rete di silenziosi donatori (supermercati e fruttivendoli della zona, parrocchie, enti organizzati, singoli benefattori) entro la sera del sabato c’è sempre quanto basta per preparare la giornata di domenica; ed in più, volontari arrivano liberamente – in gruppi o singolarmente da tutta Roma – per dare una mano. Alcuni dei volontari “fissi” sono stati essi stessi i “poveri della domenica” che, una volta diventati autonomi, sono tornati ad aiutare quelle persone che hanno oggi gli stessi problemi e stessa storia che hanno avuto loro in passato – un bell’esempio dei frutti generati nel tempo da questa semina di carità.
E noi cosa possiamo fare? Semplice, basta presentarsi la domenica mattina lì per dare una mano, spendendo qualche ora del proprio tempo; ovviamente anche altre iniziative (beneficenza, cibo, vestiti,…) sono ben accette: restando in tema, direi di “non mettere limiti alla Provvidenza”!
Infine una nota: questo posto appare lontano anni luce dal nostro quotidiano; se vogliamo è un po’ un mondo a parte, un piccolo mondo prezioso dove abbiamo l’opportunità di respirare un’aria davvero speciale e di essere noi stessi braccio della Provvidenza; un mondo da curare e custodire con solo qualche ora del nostro tempo.
Non so voi, ma io preferisco questa Provvidenza a quella dei Promessi Sposi…

 
Aforismi PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Buono   

"Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa" (Albert Einstein)

"Le Scienze esatte progredirebbero ben poco se nessuno osasse correre rischi"  (Max Planck)

"Non conformatevi a questo mondo, ma lasciatevi trasformare rinnovando il vostro modo di pensare, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto" (San Paolo, Rm 12,1-2)

"Muoio grazie all'aiuto di troppi dottori" (Alessandro Magno)

"Come gli amici adulando pervertono, così i nemici con i rimproveri molte volte correggono." (Sant'Agostino)

"Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza." (Dante Alighieri)

"Fragilità, il tuo nome è donna" (Amleto)

"Chi ha da dire qualcosa di nuovo e di importante ci tiene a farsi capire. Farà perciò tutto il possibile per scrivere in modo semplice e comprensibile. Niente è più facile dello scrivere difficile." (Karl Popper)

 
Riflessione sulla misura del valore PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Buono   

Alla base dell'economia - mi dicono - c'è il concetto del valore aggiunto; cioè "è la misura dell'incremento di valore che si verifica nell'ambito della produzione e distribuzione di beni e servizi grazie all'intervento dei fattori produttivi: capitale e lavoro."

La misura del valore oggi è diventato un processo troppo soggettivo; nato nella società industriale basata sul valore di beni fisici, è stato espanso a dismisura per essere applicato nel contesto "dei servizi", e nell'epoca del predominio delle borse è diventato qualcosa basato sulle previsioni future, e per questo ancora più soggettivo.

Ora, per me una misura soggettiva - vale a dire basata su razionali e riferimenti non condivisi, oppure decisa da poche persone - non dovrebbe avere molto senso:

- si presta bene alle speculazioni, metodi per spostare valore che non lo creano anzi lo sprecano;

- crea l'illusione della produzione di valore quando questa non c'è, ingannando tutte le misurazioni delle grandezze economiche che vorrebbero descrivere la società e il suo livello di benessere.

Ergo: nel compiere un'azione o un lavoro, nel valutare la bontà di una scelta, cerchiamo sempre di valutare il valore con razionali oggettivi per identificarlo al meglio; fatto ciò, possiamo rivalutarlo con osservazioni soggettive e del tutto irrazionali prima di raccontarlo agli altri...

 
Medaglia d'oro alla debolezza dell'Europa PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe   
Giovedì 07 Agosto 2008 11:55

Domani inizieranno le Olimpiadi a Pechino. Come sapete, sono mesi che molti capi di stato e politici discutono dell'opportunità di partecipare o meno alla cerimonia di inaugurazione per una qualche forma di protesta contro i diritti civili violati in Cina.

Segno estremo di debolezza: dopo aver stretto forti accordi commerciali con la Cina, inviato industriali,  aver detto poco o nulla per quello che sta succedendo in Tibet, inviato gli atleti per gareggiare, l'unica "arma" che l'Europa riesce a mettere in mostra è quella di non partecipare ad una cerimonia sportiva.

Lasciamo perdere il dilettantismo estremo di alcuni nostri politici in questi giorni d'agosto... da rimandare alla scuola elementare (sempre che li ammettano).

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 07 Agosto 2008 12:02 )
 


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