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Quando a scuola studiavo “I Promessi Sposi”, ricordo la mia insegnante sottolineare fino alla nausea la filosofia cristiana del Manzoni, che rendeva il suo romanzo dominato dalla presenza della Provvidenza nella storia e nelle vicende umane: il male è presente e genera effetti disastrosi, ma Dio non abbandona gli uomini e la fede nella Provvidenza permette di dare un senso alla storia dell'Uomo. Ricordo però di averne avuto un concetto vago: ma che faccia ha questa Provvidenza? Dov’è? Ma come si manifesta? Beh, se uno vuole farsi un’idea molto concreta della Provvidenza - anzi direi se vuole vederla proprio all’opera - basta che faccia un salto in via dei Carraresi n. 1, proprio di fronte al capolinea dell’H. Qui operano le Suore Oblate della Sacra Famiglia, un piccolo ordine di suore che – ispirate dalla fondatrice Madre Lisa e con l’aiuto della comunità di volontari laici “Matteo XXV” - offre ogni domenica servizi di assistenza per indigenti e senza fissa dimora. Sotto la guida sicura e lo sguardo attento di Suor Giulia, tutte le domeniche tante persone povere e bisognose di aiuto arrivano all'Istituto già alle sei del mattino e trovano ad accoglierli suore e volontari, che offrono loro una buona colazione calda, la possibilità di una doccia, biancheria ed abiti puliti. Possono farsi visitare da un medico ed avere gratis anche le medicine di cui hanno bisogno. Alle nove e trenta viene celebrata la Santa Messa nella cappella dell’istituto, alla quale però non c'è obbligo di partecipazione, nel rispetto delle credenze di ciascuno. Quindi viene offerto loro un pranzo, completo dall'antipasto al dolce; nel pomeriggio, le persone possono restare nel giardino dell’istituto per socializzare tra loro – molti diventano anche amici - e passare quindi un pomeriggio sereno in un luogo nel quale si sentono accolti. L’istituto è attrezzato con bagni, docce, cucina per la colazione, cucina per il pranzo, punto gestione materiali (vestiti, saponi, lamette da barba, scarpe,…), tendone esterno per il pranzo; i lavori di preparazione per la giornata di assistenza domenicale iniziano sabato mattina. I poveri, con il passare del tempo sono aumentati ed ogni domenica ne arrivano circa 500: sono barboni, sbandati, bisognosi, gente che vive ai margini della società, uomini e donne di tutte le nazioni. Vengono volentieri nella Casa delle Suore Oblate, perché vi sono accolti con amore, il pranzo viene loro servito con eleganza, su tovaglie pulite, con i fiori sul tavolo e soprattutto perché si sentono trattati da "persone" con una loro dignità, che almeno per un giorno alla settimana possono sentire il calore di una casa e ricevere un momento di consolazione e di affetto, come in una famiglia. E’ la Provvidenza – proprio lei! - che fornisce in abbondanza tutto il necessario: attraverso una rete di silenziosi donatori (supermercati e fruttivendoli della zona, parrocchie, enti organizzati, singoli benefattori) entro la sera del sabato c’è sempre quanto basta per preparare la giornata di domenica; ed in più, volontari arrivano liberamente – in gruppi o singolarmente da tutta Roma – per dare una mano. Alcuni dei volontari “fissi” sono stati essi stessi i “poveri della domenica” che, una volta diventati autonomi, sono tornati ad aiutare quelle persone che hanno oggi gli stessi problemi e stessa storia che hanno avuto loro in passato – un bell’esempio dei frutti generati nel tempo da questa semina di carità. E noi cosa possiamo fare? Semplice, basta presentarsi la domenica mattina lì per dare una mano, spendendo qualche ora del proprio tempo; ovviamente anche altre iniziative (beneficenza, cibo, vestiti,…) sono ben accette: restando in tema, direi di “non mettere limiti alla Provvidenza”! Infine una nota: questo posto appare lontano anni luce dal nostro quotidiano; se vogliamo è un po’ un mondo a parte, un piccolo mondo prezioso dove abbiamo l’opportunità di respirare un’aria davvero speciale e di essere noi stessi braccio della Provvidenza; un mondo da curare e custodire con solo qualche ora del nostro tempo. Non so voi, ma io preferisco questa Provvidenza a quella dei Promessi Sposi… |